Niscemi battuta da pioggia e vento: nel burrone un'altra palazzina

Scritto il 01/02/2026
da Salvatore Cannata

Era un edificio di tre piani in zona rossa. Alla ricerca della normalità: domani ricominciano le scuole

A Niscemi piove ininterrottamente e alla pioggia si unisce anche il vento sferzante con raffiche oltre i 60kmh. La frana continua a muoversi e nella tarda mattinata di ieri, lo si è capito e udito quando una palazzina di tre piani è crollata in piena zona rossa. Era sul ciglio dello strapiombo ed era una di quelle case immediatamente evacuate e che secondo gli esperti, mai e poi mai si sarebbe potuta riabitare.

Una palazzina danneggiata ma non completamente squarciata come altre dopo la frana di domenica. Adesso non c'è più, sprofondata giù per il precipizio. La pioggia continua a far cedere il terreno e l'accumulo degli scorsi giorni potrebbe essere la causa della frana. Tesi della professoressa Maria Rossella Massimino, ordinaria di Geotecnica nel Dipartimento Ingegneria civile dell'UniCt in contrapposizione al segretario generale dell'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico Sicilia, Leonardo Santoro, che spiegava invece la fragilità del terreno nel "cedimento di strati profondi del terreno in connessione con la presenza di sacche di gas metano".

Una buona notizia è che domani riapriranno le scuole. Protezione civile e il sindaco Massimiliano Conti hanno ricevuto comunicazione dal vicario della Prefettura di Caltanissetta. I 323 alunni dell'Infanzia e delle due primarie "San Giuseppe" e "Belvedere" in zona rossa, resteranno a Niscemi, ospitati in altri plessi. Già di mattina, è cominciato il prelievo del mobilio per trasferirli nei plessi che ospiteranno gli alunni "sfrattati", con operai che lavorano assieme ai vigili del fuoco. Sempre sul fronte scuola, da martedì ci saranno altri sportelli psicologici. A chiederli la dirigente del "Leonardo da Vinci" nell'ambito del progetto "EsserCi". Si potenziano le ore e beneficiari, includendo non solo le scolaresche ma anche le famiglie coinvolte nello sfollamento. Due i nuovi sportelli: di mattina, alla scuola "Leonardo da Vinci" e di pomeriggio al Centro Educativo Ambientale. È stato completato il bypass tra le strade provinciali 10 e 12 e c'è già un tratto della 10 subito percorribile. Completi anche i sopralluoghi sulle altre arterie. In queste ore il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha formato la Commissione di studio che assieme a Protezione civile e Dipartimento Casa Italia, dovrà capire e far conoscere le cause e l'evoluzione della frana. La Commissione -che lavorerà a titolo gratuito- è presieduta dal rettore dell'Università di Catania Enrico Foti.

Gli sfollati aspettano in modo composto e senza manifestare rabbia, di sapere se e quando potere fare rientro a casa per portarsi via i ricordi di una vita e quello che è possibile avere per non perdere tutto. A Niscemi il 12 febbraio ci sarà, in seduta plenaria, la Conferenza delle Assemblee con i presidenti dei Consigli regionali del Paese. Tema dell'incontro saranno le persone: sfollati, agricoltori, pescatori, balneari, gli imprenditori.

È stato Gaetano Galvagno presidente del parlamento siciliano, l'Ars, ad annunciarlo. Infine, mentre prosegue l'inchiesta con l'acquisizione di nuovi elementi da parte del procuratore di Gela, Salvatore Vella e del suo pool di magistrati, Niscemi è stato tema anche dell'apertura dell'anno giudiziario a Caltanissetta. Durante la cerimonia, la presidente della Corte d'appello nissena, Domenica Motta, ha detto che Niscemi e quanto accaduto, è una priorità del Paese.