Ilva, Flacks non molla. "Abbiamo spalle solide"

Scritto il 08/04/2026
da Sofia Fraschini

Nessun dividendo fino al rimborso del prestito

Nel bel mezzo dei negoziati per il rilancio dell'ex Ilva, con la scadenza di fine aprile che si avvicina, Flacks Group alza il velo sulle proprie disponibilità finanziarie e scrive nuovamente ai commissari rinnovando la richiesta di una linea di finanziamento ponte temporanea per l'acquisizione dell'ex Ilva. A supporto di tale richiesta il gruppo Usa «si impegna a non distribuire dividendi né effettuare altre distribuzioni agli azionisti fino a quando il prestito ponte non sarà integralmente rimborsato». Nella lettera ai commissari datata 3 aprile, Flacks propone di formalizzare tale impegno «come clausola vincolante nella documentazione definitiva della transazione». Inoltre, i termini del prestito potrebbero includere, secondo l'investitore, «un'opzione per convertire in capitale, in tutto o in parte, l'importo residuo, a condizioni da concordare in buona fede tra le parti». Alla lettera è allegato una certificazione pro forma della situazione economico-gestionale consolidata e un prospetto contabile alla data del 27 marzo 2026 da cui emerge che Flacks Group detiene un portafoglio diversificato di attività societarie, immobiliari e finanziarie con un patrimonio netto consolidato pari a circa 2,22 miliardi di dollari. La liquidità disponibile complessiva sarebbe parti pari a circa 58,2 milioni di dollari presso istituti bancari, tra cui Jp Morgan e Bnp Paribas.

Il fondo afferma inoltre di essere «attualmente impegnato in trattative avanzate con primari operatori del mercato italiano al fine di ottenere offerte di partecipazione azionaria» e di essere fiducioso che «porteranno al coinvolgimento di partner italiani di comprovata reputazione, rafforzando ulteriormente la solidità finanziaria e la credibilità industriale» della proposta. Nei mesi scorsi anche il Giornale aveva parlato del possibile asse con Danieli e Metinvest.

Nella lettera il fondo passa poi al contrattacco per capire quali garanzie finanziarie stia dando il concorrente indiano Jindal. Dicendosi disponibile ad aprire un ufficio a Roma o Milano, per facilitare le interazioni sul territorio, Flacks Group ha chiesto poi ai commissari «di interagire nel più breve tempo possibile affinché, insieme, si possa definire un percorso chiaro e accelerato verso il completamento della transazione».