La Marina cinese accelera sul fronte della guerra sottomarina e lo fa puntando su una delle sue piattaforme più avanzate: il cacciatorpediniere Type 055, una “super nave” da oltre 10.000 tonnellate che rappresenta il vertice tecnologico della cantieristica militare di Pechino. Tra queste unità spicca la CNS Zunyi, protagonista di una serie di esercitazioni recenti che hanno messo alla prova – e migliorato – le capacità di individuazione e neutralizzazione dei sottomarini nemici. Secondo quanto rivelato dai media statali cinesi, l’unità ha partecipato a manovre complesse di tipo offensivo e difensivo, simulando scenari di combattimento realistici in ambiente marittimo profondo. La capacità di “leggere” il fondale, analizzare le condizioni acustiche e integrare sensori, sonar e dati in tempo reale è diventata centrale per la dottrina navale cinese, soprattutto in aree strategiche come il Mar Cinese Meridionale, dove la presenza subacquea di potenziali avversari è considerata intensa.
Una nave strategica
Il Type 055, come ha sottolineato Newsweek, è concepito come nodo di comando, in grado di coordinare altre unità di superficie, elicotteri e assetti sottomarini, costruendo una rete di consapevolezza del campo di battaglia che riduce il vantaggio tradizionalmente detenuto dai sottomarini. Le ultime esercitazioni di Pechino hanno tra l'altro prodotto “risultati graduali ma concreti” nel rafforzamento delle capacità antisommergibile della Zunyi.
Il settimanale statunitense ha inoltre ricordato che la Cina dispone già di otto cacciatorpediniere Type 055 operativi, parte di una flotta che supera le 370 unità, la più grande al mondo per numero di scafi. Ogni nave può imbarcare fino a 112 missili di diverso tipo, rendendola una piattaforma estremamente versatile. Attenzione anche al contesto strategico: la rapida entrata in servizio di queste grandi unità, tra il 2020 e il 2023, è parte dello sforzo di modernizzazione con cui Pechino mira a sfidare la supremazia navale degli Stati Uniti.
Proprio per questo, osserva la rivista, Washington continua a fare forte affidamento sulla propria flotta sottomarina nel Pacifico occidentale, considerata da molti analisti la principale minaccia per la marina cinese. In questo quadro, il perfezionamento delle capacità di caccia ai sottomarini da parte dei Type 055 assume un valore che va ben oltre la singola esercitazione.
Sottomarini nel mirino
Altri osservatori internazionali confermano questa lettura. Il sito Naval News, per esempio, ha descritto il Type 055 come l’equivalente cinese degli incrociatori statunitensi di prossima dismissione, capace di svolgere missioni di difesa aerea, guerra antisommergibile e attacco di superficie con un alto grado di integrazione dei sistemi.
Secondo il Center for Strategic and International Studies (CSIS), con sede a Washington, l’elemento chiave di queste navi non è solo l’armamento, ma la capacità di fungere da “moltiplicatore di forze” all’interno di gruppi navali complessi. The Diplomat, infine, aggiunge che l’impiego di sonar più grandi, elicotteri dedicati alla lotta antisommergibile e reti di dati avanzate indichi un chiaro tentativo della Cina di ridurre il vantaggio operativo dei sottomarini stranieri nelle acque contese.
In prospettiva, la caccia ai sottomarini da parte di Pechino diventerà uno degli assi portanti della competizione strategica navale nel XXI secolo. E la “super nave” cinese è ormai pienamente dentro questa partita.