Milan in crisi di gol: Leao e Pulisic latitano. E per la Champions mancano 4 vittorie

Scritto il 08/04/2026
da Franco Ordine

Abbandonato il sogno scudetto, Allegri traccia la via per la qualificazione europea

Milan: la crisi del gol è ormai certificata. Specie in viaggio dove il deficit è ancora più accentuato. Le ultime due sconfitte, non a caso, sono collocate all'Olimpico contro la Lazio e al Maradona contro il Napoli di Conte. Entrambe per 0 a 1 con una piccola annotazione statistica. Col successo di Pasquetta, proprio Antonio Conte è diventato il recordman dei successi di corto muso, maturato nel finale grazie all'impiego di una panchina molto flessibile e autorevole. Di contro Allegri pur ricorrendo all'intero potenziale offensivo (è partito con la coppia Fullkrug-Nkunku per poi inserire Gimenez, Pulisic e infine Leao) non ha prodotto granché e in precedenza le occasioni migliori (nel primo tempo) sono arrivate grazie agli inserimenti di Pavlovic in attacco e al sinistro fuori bersaglio di Nkunku.

Le conseguenze pratiche sono più di una: 1) perdita secca del secondo posto; 2) quinto posto nella graduatoria del girone di ritorno, sintomo di un rallentamento già segnalato. I conti, a Milanello, non sono tutti in rosso naturalmente. Perché ad esempio rispetto alla passata stagione, con una rosa meno dotata di talento, Allegri ha raccolto 15 punti in più e nel frattempo la distanza dal quinto posto è rimasta di sei punti. "Liquidato il capitolo scudetto, dobbiamo pensare esclusivamente alla zona Champions e realizzare 4 successi nelle prossime sette" il nuovo obiettivo fissato da Allegri.

Che poi non è così semplice da raggiungere poiché nel calendario risaltano le due sfide con Atalanta e Juventus (a San Siro entrambe) e il viaggio a Reggio Emilia col Sassuolo che non è mai un rivale comodo da affrontare, specie quando non ha particolari esigenze di classifica. Secondo una vulgata, per migliorare la produzione offensiva del Milan, Allegri dovrebbe passare al 4-3-3, cambio di sistema di gioco già fatto in alcune circostanze ma senza aver raggiunto brillanti risultati. Perché il nodo fondamentale è sempre lo stesso: e cioè la discutibile salute di Leao e Pulisic, il primo - come ha ricordato Allegri - nelle precedenti due settimane ha saltato 12 giorni di allenamenti, il secondo è tornato dagli Usa inseguito dall'insoddisfazione dei suoi tifosi. E d'altro canto il ritardo di capitan America è diventato pesante: è lontano dal tabellino dal 28 dicembre. Leao visto a Napoli non è mai riuscito a scattare. Dazn ha regalato un siparietto tra lui e Politano nel finale. Il napoletano gli fa: "Tanto non ti faccio crossare". E puntualmente gli respinge il tentativo di cross per l'area di rigore. Mai visto uno scatto del portoghese. Così, francamente, il suo contributo è ridotto a meno del 30%. Che cosa può inventarsi Allegri per questo finale allora? Ecco il punto chiave della questione: se non migliora la salute dei due, il futuro del Milan diventa più complicato del previsto e la crisi del gol destinata a replicarsi.