"Poche chiacchiere e molti fatti. Così ho scelto la vita che volevo"

Scritto il 08/04/2026
da Sara Frisco

In "The Madison" l’attore Kurt Russell interpreta un finanziere che lascia tutto per stare a contatto con la natura

da Los Angeles

C'è un lago nel Maine che si chiama Kennebago. È il primo lago riservato esclusivamente alla pesca a mosca. Lì, decenni fa, il nonno di Kurt Russell aveva una tenuta ed è lì che tutto è cominciato. Non la carriera, lunga sessantacinque anni e ancora in corso, ma qualcosa di più intimo e duraturo: un rapporto con l'acqua, con la natura, con il silenzio.

Oggi Russell vive con la compagna Goldie Hawn in Colorado, lontano da Hollywood. È da lì che ha luogo l'intervista per The Madison, la nuova serie su Paramount+ in cui interpreta Preston Clyburn, un uomo d'affari di New York con il fiume dentro. Un padre di famiglia che vorrebbe portare i suoi cari in mezzo alla natura, a fare i conti con la vita vera. Un personaggio, ha detto Russell, più vicino a lui di qualsiasi altro mai interpretato. The Madison è uno spin off di Yellowstone, la serie western che vedeva protagonista Kevin Costner. Entrambe nascono dalla penna di Taylor Sheridan, la famiglia protagonista cambia ma i luoghi sono gli stessi: i paesaggi del Montana, meravigliosi e incontaminati, selvaggi e pericolosi. Lì il protagonista ritrova suo fratello e una passione, quella per la pesca a mosca che è la stessa di chi lo interpreta. "Mio nonno nella sua tenuta in Maine aveva il primo lago riservato esclusivamente alla pesca a mosca - dice l'attore - nessun altro tipo di pesca era permesso. Sono cresciuto con quella storia dentro. Con l'idea che la pesca a mosca non fosse semplicemente uno sport, ma qualcosa che assomigliava molto di più a una filosofia. Ti ritrovi a riflettere su te stesso senza nemmeno accorgertene. La giornata finisce e ti rendi conto che hai passato ore a pensare alla tua vita, ai tuoi affetti, a quello che conta davvero". Il nonno di Kurt Russell aveva addirittura un diario di pesca che Kurt bambino leggeva lasciandosi affascinare. "Annotava tutto con precisione quasi scientifica: l'ora della cattura del pesce, la temperatura dell'aria e quella dell'acqua, il punto esatto del lago, la mosca utilizzata. E le mosche' se le creava da solo, con piume e stoffa. È un mondo particolarissimo quello di questo strano sport, fatto di dedizione totale e pazienza infinita. Da bambino guardavo quei diari e mi sembravano testi sacri. Capivo che quella gente stava cercando qualcosa che andava molto al di là della cattura di un pesce".

Preston Clyburn, il personaggio che Russell porta sullo schermo in The Madison, è un uomo di New York che ha sempre avuto un pezzo di sé in Montana. Un uomo di finanza che ama i fiumi. Un marito e un padre che perde la vita su quelle montagne - nella prima scena, in un incidente aereo - lasciando alla famiglia il compito di scoprire chi fosse davvero. La serie segue il lutto di Stacy, sua moglie, interpretata da Michelle Pfeiffer, e lo fa attraverso i flashback, le telefonate, i ricordi. Preston è ovunque pur non essendo più da nessuna parte. Kurt Russell quasi non ha dovuto recitare per interpretarlo. "Io mi sono trasferito in Colorado a ventisei anni, perché avevo capito una cosa? semplice: o vivevo la vita che volevo, o continuavo a parlarne. Ho scelto di viverla. E sono molto contento di averlo fatto. Preston ha fatto la stessa cosa, con la differenza che lui ci è riuscito solo a metà ha trovato quel posto nel mondo, il Montana, i fiumi della Madison County (la stessa del romanzo e del film con Meryl Streep e Clint Eastwood, ndr), ma non è riuscito a condividerlo con chi amava. Quando leggevo quelle pagine, dovevo fermarmi. Non riuscivo ad andare avanti, mi commuovevo. Mi ricordavano di come ci si sente quando vuoi dare qualcosa di importante a qualcuno che ami. Qualcosa che ha a che fare con chi sei veramente, non con quello che fai o che hai, e non sai se ci riuscirai". Mentre parla fuori dalla finestra del suo studio in Colorado si vedono le montagne. La connessione internet cade due volte. Kurt Russell ricompare con la calma di chi è abituato a stare in posti dove la natura prevale sempre. "Sono lontano dalla civiltà - dice ridendo - ma posso mostrarvi lo sfondo dalla mia finestra. Molto simile al Montana". Taylor Sheridan ha dedicato la serie a Robert Redford. Un preciso omaggio a un artista e a un suo film, In mezzo scorre il fiume del 1992, che racconta che i fiumi scorrono attraverso tutto, anche attraverso chi non c'è più. Russell conosce quella sensazione, l'ha imparata su un lago del Maine, da un nonno con un diario pieno di temperature e mosche, e pesci. E l'ha portata, sessant'anni dopo, sullo schermo.