Le immagini parlano da sole. Non servono ricostruzioni complesse né interpretazioni forzate: nel video dell’aggressione avvenuta il giorno prima della commemorazione dei militanti di estrema destra che ieri sera si sono riuniti ad Acca Larentia in ricordo della strage del 1978 c’è solo violenza, organizzata e consapevole.
I violenti arrivano di corsa, in gruppo. Alcuni hanno il cappuccio in testa, sono coperti. Movimenti rapidi, spranghe e bastoni impugnati senza esitazione. Non è una rissa, non è uno scontro improvvisato: è un assalto. Le armi sono pronte, i colpi partono subito. Le immagini mostrano ragazzi colpiti mentre cercano di arretrare, di proteggersi, di restare in piedi. Qualcuno cade, alcuni riescono a scappare per pochi metri. Le spranghe si alzano e si abbassano con violenza secca, senza alcuna incertezza.
Il video non lascia spazio a dubbi neppure sul numero: sono molti contro pochi. Una superiorità numerica che diventa immediatamente superiorità fisica. I colpi non sembrano mirati a spaventare, ma a fare male. Bastoni che cercano il corpo, le spalle, le gambe. La scena dura pochi minuti, ma è sufficiente per restituire tutta la brutalità dell’azione.
Verso l'apertura di un fasciolo
Intanto, due informative della Digos della questura di Roma sono state inviate a piazzale Clodio sulla commemorazione di Acca Larentia a cui hanno partecipato più di mille appartenenti a movimenti di estrema destra, e sull'aggressione subita da quattro appartenenti a Gioventù Nazionale durante l'affissione di alcuni manifesti in via Tuscolana nei pressi del supermercato Todis. Violazione delle leggi Mancino e Scelba e lesioni aggravate le ipotesi di reato.
Dopo l'arrivo dell'incartamento da parte delle forze dell'ordine i pm di piazzale Clodio apriranno formalmente un fascicolo di indagine per violazione delle leggi Mancino e Scelba. Fissata per il 20 febbraio l'udienza gup per 31 persone, tutte appartenenti a CasaPound, che effettuarono il saluto il 7 gennaio del 2024.
