C'è una figura che nelle prossime settimane potrebbe conquistare la ribalta mediatica nelle cronache delle piazze e dei movimenti per il Venezuela. Perché se è vero, com'è vero, che sono perfettamente sovrapponibili a quelli per la Palestina nella manovalanza, è altrettanto vero che non lo sono, e non lo possono essere, nella costruzione ideologica. Ed è in questa casella che si inserisce Luciano Vasapollo, che risulta essere professore associato in pensione presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell'Università La Sapienza di Roma, ma che è anche dirigente nazionale della Rete dei Comunisti, l'organizzazione "adulta" sotto la quale agiscono "Cambiare Rotta" e "Osa", movimenti giovanili che si sono capillarizzati nelle scuole e nelle università italiane. E sono queste organizzazioni che ora, dismessa la Palestina, stanno guidando le mobilitazioni per il Venezuela.
Vasapollo non ha mai nascosto i suoi legami con il Venezuela e, soprattutto, con Nicolas Maduro, ne ha scritto anche in questi giorni su "Il Faro di Roma", un quotidiano online promosso dall'Associazione Padre Virginio Rotondi per un giornalismo di pace ETS, le cui posizioni gepolitiche sono orientate verso il balivarismo e il marxismo anticapitalista. "Il mio affetto per Maduro non nasce da un accordo acritico con ogni sua decisione, ma dal riconoscimento dell’umanità che ci lega, dal ricordo comune dell’insegnamento di Hugo Chavez", scrive Vasapollo in un intervento pubblicato subito dopo l'arresto da parte degli Usa, che nella sua visione diventa "rapito". Nel comunicato pubblicato da Cambiare Rotta a giugno di quest'anno si viene a sapere che le lezioni di Politica economica di Vasapollo sono state "sempre arricchite dalla presenza di altri docenti, diplomatici di tutto il mondo e intellettuali militanti". Chissà se il dipartimento era conoscenza degli "intellettuali militanti" portati da Vasapollo nelle aule universitarie durante le lezioni quando è stato nominato dal rettore delegato della Sapienza per i rapporti con l’America Latina. Sicuramente lo erano gli studenti se, come scrive Cambiare Rotta, "chi non ha mai digerito le idee e i metodi del professore oggi starà festeggiando". Ma nei decenni di insegnamento, nelle aule di Vasapollo sono passati centinaia di studenti "pronti a portarla avanti" quell'ideologia.
Viene definito da "Il Faro di Roma" come consulente dei governi di L’Avana e Caracas e con lui sono volate in Venezuela le delegazioni di Osa e Cambiare Rotta per partecipare al "Congresso mondiale contro il fascismo e il neofascismo". In un video presente in rete, Vasapollo compare con Felipe Jorge, viceministro delle Opere pubbliche del governo Chavez. In occasione delle elezioni del 2019 (vinte da Maduro), in un'intervista con L'Antidemocratico, Vasapollo attaccava Spagna, Germania e Francia che diedero l'ultimatum al Venezuela per indire nuove elezioni. "Al contrario l’Italia ha assunto una posizione più degna e coraggiosa", diceva Vasapollo riferendosi al governo Conte, "voglio citare in particolare la posizione di Alessandro Di Battista e Manlio Di Stefano in particolare, ha deciso di sfidare apertamente la logica imperialista e mi vorrei complimentare pubblicamente con loro". Domani sarà il relatore dell'incontro "Maduro presidente operaio - Figlio di Chavez" organizzato da Cambiare Rotta, nel quale interverrà anche Maria Elena Uzzo, "ambasciatrice in Italia della Repubblica bolivariana di Venezuela".
