Esplosioni a Bandar Abbas e in altre città. Forze armate in stato di massima allerta

Scritto il 01/02/2026
da Chiara Clausi

Paura e voci incontrollate nella città portuale, ma è stata una fuga di gas. Khamenei riappare dopo l'assenza

Sale ancora la tensione in Iran. Con la Us Armada alle porte, ieri si sarebbe verificata un'esplosione dalle cause ancora ignote nella città portuale meridionale di Bandar Abbas. Le autorità di Teheran minimizzano e parlano solo di una fuga di gas. Ma le forze armate di Teheran sono in stato di "in massima allerta" di fronte a un attacco statunitense che potrebbe essere imminente. Voci e smentite si sono susseguite sul fatto che la deflagrazione avrebbe avuto come target un alto comandante della Marina della Guardia rivoluzionaria iraniana, cioè l'ammiraglio Alireza Tangsiri. Sul sito iraniano Tasnim, vicino al regime, si legge come l'ipotesi, diffusa su alcuni canali Telegram, dell'assassinio di Tangsiri, sia "completamente falsa". Secondo Reuters a seguito della deflagrazione ci sono stati un morto e 14 feriti. La televisione di Stato ha riferito che ha avuto luogo in un palazzo di otto piani, "distruggendone due, diversi veicoli e negozi" nella zona di Moallem Boulevard della città. Sull'accaduto è stata avviata un'indagine, ha dichiarato a Irna Mehrdad Hassanzadeh, direttore generale della gestione delle crisi per la provincia di Hormozgan, di cui Bandar Abbas è il capoluogo. Anche altri media iraniani hanno riportato dell'esplosione, senza fornire dettagli sulla causa.

Oltre all'esplosione in un edificio a Bandar Abbas, deflagrazioni sono state segnalate ieri nelle due città di Khorramshahr e Abadan, nella provincia sud-occidentale del Khuzestan, a circa 50 chilometri dalle acque del Golfo Persico. Irna ha riferito che gli incidenti sono stati collegati agli esplosivi rimasti dalla guerra Iran-Iraq degli anni Ottanta, vicino alla zona di confine con l'Iraq. Un'altra conflagrazione si è verificata nella città provinciale di Ahvaz, nel Khuzestan, uccidendo cinque persone, collegata anche questa a "una fuga di gas", come riportano i media statali. Con l'escalation della tensione tra Iran e Stati Uniti in questi giorni, sono stati riscontrati rumori di esplosioni e l'attivazione del sistema di difesa a Teheran, nonché forti deflagrazioni nella parte orientale della capitale, dove si trovano alcuni siti nucleari. Scoppi sono stati uditi anche in altre città, tra cui Dezful e Isfahan. Il governo non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

Nel giorno in cui i media iraniani hanno pubblicato le foto che mostrano l'ayatollah Khamanei in preghiera sulla tomba di Khomeini, dopo di due settimane di assenza dalle scene della Guida Suprema, il quotidiano Kayhan, diretto dal rappresentante dello stesso Khamenei ha chiesto l'espulsione degli ambasciatori dell'Unione Europea dall'Iran in risposta alla decisione dell'Ue di designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica come organizzazione terroristica. Il giornale ha scritto che un simile passo equivarrebbe a interrompere le relazioni diplomatiche con l'Europa e ha descritto la decisione dell'Ue come "ostile e illegale". Ieri il presidente americano Donald Trump ha rilanciato sul suo social Truth Social un video che mostrerebbe la fuga disordinata dei Pasdaran. "I pasdaran sono in panic mode, se la stanno facendo sotto".