Renzi smonta il corteo della Cgil: "Difendono Maduro, sono fuori di testa"

Scritto il 08/01/2026
da Lorenzo Grossi

Il leader di Italia Viva attacca il corteo in piazza del sindacato di Landini a favore dell'ex dittatore del Venezuela: "Contro la Meloni non si può scrivere un'agenda Maduro o fare le manifestazioni della Cgil per i venezuelani"

"Quando vedo la Cgil che difende Nicolas Maduro, dico: si sono persi la testa". Matteo Renzi non ha troppo giri di parole per definire la manifestazione che si è recentemente tenuta a Roma, in Piazza Barberini, pochissimi giorni dopo l'operazione degli Stati Uniti d'America a Caracas che ha portato alla destituzione del dittatore del Venezuela. Il leader di Italia Viva, ospite del programma "Tagadà" su La7, cerca di dare una sveglia alla coalizione di centrosinistra per essere troppo succube del sindacato di Landini. I partiti che, teoricamente, dovrebbero costituire il campo largo alle prossime elezioni politiche del 2027, non riuscirebbero infatti a "cogliere la fase politica che stiamo vivendo. Si costruisce un'alternativa a Giorgia Meloni con un'agenda basata su tasse e sicurezza, non con l'agenda Maduro o le manifestazioni della Cgil per i venezuelani".

La sinistra, insomma, avrebbe bisogno di ritrovarsi "sulla quotidianità della vita degli italiani, non sui sentimenti antiamericani o anti-Israele. Parliamo di tasse e sicurezza, non della Flotilla o di Maduro - aggiunge Renzi -. È su questo che il centrosinistra prenderà la maggioranza degli italiani. Dobbiamo vincere nelle periferie italiane, non sulle ideologie venezuelane o iraniane". Durante l'intervista telesiva concessa a Tiziana Panella, l'ex presidente del Consiglio ritorna più nello specifico a parlare di quello che è successo lo scorso 3 gennaio in Sudamerica, affermando che "gli americani hanno sempre usato metodi non propriamente convenzionali. Sulla Groenlandia è evidente che c'è una questione. Mentre il mondo parla delle materie rare, e la Groenlandia è l'eldorado delle materie rare, noi parliamo di una legge di bilancio che aumenta le tasse e i tipi di costi per i cittadini".

Del resto, lo stesso Renzi negli altri giorni aveva dichiarato pubblicamente di essere "felicissimo che Maduro non sia più il presidente del Venenzuela: ha fatto uccidere I suoi oppositori e impoverito i suoi cittadini dopo aver truffato le elezioni". Quando l'ex segretario del Partito Democratico ascolta in tv "qualcuno che dice che il presidente degli Stati Uniti è come il dittatore del Venezuela mi indigno e replico. E a quelli che parlano di diritto internazionale (senza conoscerlo) o di politica europea senza riconoscere nemmeno i volti dei capi di Stato dico che prima di fare gli esperti di geopolitica bisogna almeno studiare", concludendo il proprio tweet sottolineando "c'è un pezzo di sinistra che odia gli Usa da sempre".