Piantedosi: "L'indagine su Hannoun ha squarciato il velo sul sostegno ad Hamas"

Scritto il 08/01/2026
da Giulia Sorrentino

Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo ad un'interrogazione al question time del Senato

A intervenire al Question Time in Senato sul caso dell’arresto di Mohammad Hannoun e degli altri suoi sodali è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che rivendica con forza l’indagine condotta sulla cupola di Hamas in Italia, sottolineando come “ha fatto emergere elementi di particolare gravità che saranno oggetto di accurata verifica da parte dell'Autorità giudiziaria: pur con la doverosa presunzione di innocenza che va riconosciuta in questa fase, è stato squarciato il velo su attività che dietro il paravento di iniziative in favore della popolazione palestinese venivano sistematicamente dirottate verso strutture di Gaza riconducibili all'egida di Hamas per finalità di terrorismo”. E, nonostante le numerose e infondate accuse per cui sia stato Israele a “passare le carte” per l’indagine, le nostre forze di polizia hanno condotto un lungo lavoro di inchiesta. Il titolare del Viminale, infatti, spiega che “l’operazione dimostra anche che il nostro apparato investigativo e di intelligence è solido, competente e di grande professionalità.

Il rischio che le odierne forme di radicalismo e di estremismo possano evolvere in qualcosa di più preoccupante è alla costante attenzione delle forze dell'ordine e del Ministero dell'Interno, che sta dedicando risorse e cospicue su questo fronte. La minaccia terroristica è approfondita anche nell’ambito delle riunioni settimanali del Comitato analisi strategica antiterrorismo che costituisce il punto di raccordo e coordinamento degli apparati di sicurezza impegnati su questo fronte, anche in un quadro di forte cooperazione operativa con le strutture antiterrorismo dei Paesi europei ed extraeuropei”.

"Bene ha fatto il ministro Piantedosi a ricordare oggi nell'aula del Senato quanto il governo Meloni stia facendo in termini di controlli sulle attività di raccolta fondi in Italia da parte di sedicenti associazioni di beneficenza che poi devolvono i proventi raccolti ad Hamas. Grazie all'inchiesta avviata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo subito dopo l'attacco in Israele del 7 ottobre 2023, è stato infatti accertato che Hamas ha costituito un vero e proprio comparto estero con articolazioni periferiche, che hanno operato anche in Italia, con lo specifico scopo di promuovere l'immagine dell'organizzazione e di contribuire al suo finanziamento attraverso queste associazioni di beneficenza italiane", ha dichiarato in aula nel corso del question time il senatore di Fratelli d'Italia Alberto Balboni, responsabile nazionale del Dipartimento Legalità e Sicurezza del partito. Che poi ha aggiunto: "Serve però di fare di più perché bisogna agire anche sul piano culturale perché troppo spesso, come accade nei centri culturali islamici in Italia, il diritto d'opinione viene scambiato e confuso con l'istigazione all'odio e quindi risulta necessario agire anche su questo fronte".