Lilli, Madre Costituente

Scritto il 08/01/2026
da Luigi Mascheroni

Scusate se arriviamo con un giorno di ritardo, ma con tutte 'ste interviste che girano in casa Gruber si rischia sempre di restare indietro di una. A dicembre avevamo letto su 7 (il magazine di Cairo) l'intervista a Lilli Gruber perché aveva prefato il libro del marito Jacques Charmelot, dal titolo La guerra è merda (e anche il giornalismo a volte lo è), pubblicato da Solferino (la casa editrice di Cairo); mentre soltanto oggi abbiamo letto l'intervista dell'altro ieri sul Corriere della sera (il quotidiano di Cairo) a Jacques Charmelot, il quale parla della moglie Lilli Gurber, volto navigato de La7 (la tv di Cairo), dove il lunedì Augias ospita Severgnini, il martedì Floris invita Augias, il mercoledì Mentana chiama Floris, il giovedì Formigli ospita Gruber e il venerdì Gruber ricambia con Formigli... «È tutta una catena di affetti, Architetto, che né Lei né io possiamo spezzare». È la democrazia, bellezza.

Comunque. Nell'ultima intervista il marito di Lilli Gruber fra le altre cose rivela il piacere segreto della moglie: leggere e rileggere il testo della Costituzione: «Si lascia guidare da queste regole che non sono negoziabili» (e ci viene in mente che Umberto Eco andava a letto tardi la sera, ma perché leggeva Kant, 'sta intellighenzia...).

E insomma ci vediamo la scena, chez Gruber, anzi chalet, mentre noi ignoranti maschi di destra guardiamo il Torino o YouPorn, lei cosplayer dei Padri Costituenti chiusa in bagno legge l'articolo 21 sognante... e il marito, dalla sala, le urla: «Ahò, che te leggi? A che punto sei?»...

Alle Indisposizioni Transitorie.