Arrivano alle nove di sera le condanne dei leader del centrosinistra, Elly Schlein e Giuseppe Conte. Evidentemente, prima di intervenire, hanno dovuto aspettare che mezza Italia vedesse, allibita, le immagini dell'agente preso a calci e martellate.
"Immagini inqualificabili - ha detto la segretaria Pd - solidarietà ad agenti, giornalisti e alla città". "Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni" ha garantito Conte. Prima era stato stati qualche esponente locale a condannare.
Peccato che per molti, nella sinistra estrema - alleata del Campo largo - si trovino i mandanti morali del caos". Ed è la galassia antagonista quella si è radunata ieri a Torino al corteo per Askatasuna. Centri sociali, pro Pal, No Tav, collettivi, sigle comuniste, transfemministe, ambientalisti radicali, sindacalisti, sono arrivati in Piemonte da tutta Italia (e perfino dalla Francia) per dare sostegno al centro sociale torinese sgomberato dopo l'assalto dei suoi militanti alla redazione della Stampa. Una manifestazione che, come era prevedibile e come annunciato, è sfociata nella violenza. Incredibile dunque la presenza di esponenti politici di sinistra nazionali e locali che sono scesi in piazza. Tra questi il deputato di Avs Marco Grimaldi che ha dichiarato "siamo qui per rispondere a un assedio. La repressione non ha cittadinanza in questa città antifascista", peccato il vero assedio lo abbiano fatto i compagni di Grimaldi contro la polizia. Per Avs erano presenti anche i consiglieri regionali Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro e i consiglieri comunali Sara Diena ed Emanuele Busconi. In piazza anche Valentina Sganga, consigliere comunale 5 Stelle ed ex candidata sindaco. Il Pd, dopo che per anni ha strizzato l'occhio ad Askatasuna arrivando a presentare una mozione in consiglio comunale per legalizzarlo, ha partecipato a una manifestazione a Milano contro la presenza dell'Ice alle Olimpiadi.
Indignato per la partecipazione di esponenti della sinistra è tutto il centrodestra con l'assessore regionale del Piemonte Maurizio Marrone che ha chiesto al sindaco Lo Russo "il coraggio politico di mettere Avs fuori dalla giunta e dalla maggioranza" perché "un partito che governa la città di Torino è sceso ufficialmente in piazza insieme all'orda antagonista accorsa da tutta Italia per invaderla e saccheggiarla". D'altro canto sarebbe bastato leggere gli annunci dei giorni scorsi dei promotori del corteo e la lista delle sigle coinvolte per capire che l'epilogo sarebbe stato questo: dal Network Antagonista Torinese al Movimento No tav, da Torino per Gaza ai Carc passando per Cambiare Rotta, Extinction Rebellion e il Global Movement to Gaza Italia. Nonostante la regia di sigle già note per aver provocato disordini e illegalità in passato, non sono mancate le adesioni di personaggi come Giorgio Airaudo, segretario della Cgil Piemonte, Edi Lazzi, segretario della Fiom Torino, Paolo Ferrero, ex ministro del governo Prodi e oggi dirigente di Rifondazione Comunista. Anche il mondo della cultura è sceso in piazza per Askatasuna tra cui il fumettista Zerocalcare (autore della locandina della manifestazione), Willie Peyote e i Subsonica. I cattivi maestri a sinistra non mancano mai.
