Il Napoli chiude tornando alla vittoria una settimana complicatissima, vista la sconfitta col Chelsea e l’eliminazione dalla Champions di mercoledì. L’undici di Conte, però, fatica molto più del previsto per piegare la Fiorentina. I partenopei partono col piede giusto e dominano dal punto di vista del possesso nel primo tempo, passando in vantaggio con la prima rete in campionato di Vergara, servito alla grande da Hojlund. A complicare le cose arriva, però, l’infortunio al ginocchio di Di Lorenzo, costretto a lasciare il campo a Gutierrez. Il Napoli trova il raddoppio grazie ad un bellissimo tiro a giro del terzino uruguagio ma la Fiorentina è più competitiva e dimezza lo svantaggio con il tap-in di Solomon. Vanoli si gioca il tutto per tutto facendo entrare Kean e l’avanti azzurro sfiora il pareggio più volte, trovando sulla sua strada un Meret molto attento. Finale nervosissimo con un paio di occasioni per i viola ma alla fine il Napoli riesce a portare a casa i tre punti. A Milan e Inter il compito di rispondere.
La sblocca Vergara, out Di Lorenzo
Il Napoli torna al Maradona dopo la doppia doccia gelata della sconfitta in Champions contro i campioni del mondo del Chelsea e dell’eliminazione dalla massima competizione europea. Di fronte la Fiorentina di Vanoli, che sta disperatamente cercando di uscire dai piani bassi della classifica ed ha un bisogno assoluto di punti. Comprensibile che l’approccio alla gara delle due squadre sia conservativo, con il Napoli che si accontenta di un rilassato giro palla e la Viola di attendere nella propria metà campo. Tra i più vivaci la sorpresa di questa stagione per l’undici di Conte, quell’Antonio Vergara che sta facendo vedere cose eccellenti. I primi dieci minuti sono tutti nel segno del giovane azzurro, che viene servito con regolarità da Hojlund e cerca costantemente la porta. Dopo che un suo tiro viene deviato in angolo da Pongracic, un filtrante del danese spalanca un’autostrada a Vergara che spiazza De Gea e va a festeggiare il suo primo gol in Serie A con la curva. Il Napoli non ha voglia di rischiare e pressa alto, complicando la costruzione dal basso della Viola: al 17’ il cross di Spinazzola sembra molto lungo ma McTominay non si fa troppi problemi e prova a segnare in rovesciata, mancando, però, la porta.
Se gli ospiti continuano a sbagliare troppo, pericoloso il cross rasoterra di Di Lorenzo per Hojlund vede una mini-rissa sulla linea di porta ed il tocco del danese spazzato via da Comuzzo. La Fiorentina riesce a farsi vedere nell’area del Napoli al 25’ e lo fa in maniera molto pericolosa: Meret prima devia sul palo il tiro insidioso di Piccoli, poi si supera sul colpo di testa a botta sicura di Gudmundsson. Un paio di minuti dopo, doccia gelata per il pubblico del Maradona quando il capitano Di Lorenzo si accascia a terra per un problema al ginocchio. L’azzurro non ce la fa ed è sostituito da Oliveira. La Fiorentina aumenta la pressione, sperando di approfittare dello sbandamento ma l’undici di Conte si ricompone in fretta, sfiorando il 2-0 al 39’: Elmas si vede murare il tiro dalla difesa e quando McTominay prova a ribadire il pallone in porta si trova davanti il solito De Gea. Il Napoli chiude forte prima dell’intervallo ed Hojlund si trova tra i piedi un ottimo pallone dopo che Comuzzo gli lascia troppo spazio: l’ex Man United, però, non trova lo specchio della porta. I partenopei continuano a spingere nei 5 minuti di recupero concessi dal signor La Penna ma la difesa toscana regge. All’intervallo il Napoli chiude avanti 1-0, un punteggio che non riflette la superiorità degli azzurri per buona parte del primo tempo.
Gutierrez chiama, Solomon risponde
Vanoli decide di operare un cambio nell’intervallo: fuori l’ammonito Fabbian, spazio a Mandragora per dare più dinamismo in avanti. L’inizio della ripresa vede la Viola farsi viva nell’area del Napoli ma il colpo di testa di Piccoli è troppo debole per impensierire un attento Meret. Sul rovesciamento di fronte, però, il Napoli trova il raddoppio in maniera del tutto inaspettata: Gutierrez ha un po’ di spazio a disposizione, si accentra e lascia partire un tiro a giro mancino clamoroso. L’esecuzione del terzino uruguagio è perfetta e si insacca sul secondo palo, dove De Gea non può arrivare. 2-0 meritato per il Napoli, che ha dominato la Fiorentina in lungo e in largo. A questo punto i toscani non hanno più nulla da perdere e si rovesciano in avanti: Buongiorno esagera nel frenare Piccoli e rimedia un giallo per il disturbo. Proprio mentre il Napoli stava alzando il baricentro per chiudere definitivamente i conti, la Fiorentina rientra in partita. Piccoli vede uno spiraglio e tira verso la porta: Meret riesce a parare ma la palla finisce proprio sui piedi di Solomon, che segna il più facile dei gol.
Una volta riaperta la partita, l’undici di Vanoli si getta in avanti, cercando di aumentare sia il ritmo che la qualità delle giocate. I toscani soffrono molto meno rispetto al primo tempo ma rischiano tantissimo al 57’ quando Elmas fornisce un pallone perfetto ad Hojlund, cui la difesa ha concesso troppo spazio. Il danese, invece di tirare subito col sinistro, sposta il pallone sul destro e viene recuperato in extremis da Pongracic. A questo punto Vanoli decide di giocarsi il tutto per tutto: fuori Brescianini, Solomon e Gosens, spazio a Parisi, Ranieri e Kean per un finale tutto all’attacco. Il cambio di modulo manda un attimo in confusione il Napoli ed è l’avanti azzurro ad approfittarne: nel giro di due minuti l’ex Juventus colpisce prima il palo e poi costringe Meret ad una parata non banale. Se Vergara è costretto a farsi medicare a bordo campo per una gomitata involontaria di Parisi, Vanoli fa entrare Fazzini al posto di Gudmundsson per l’assalto finale alla porta campana. Il Napoli risponde con rabbia, provando più volte a chiudere definitivamente i conti ma senza mai trovare la zampata giusta. Parisi si fa male ma Vanoli ha finito le sostituzioni: Conte manda in campo anche Lukaku ma nel finale è la Fiorentina ad andare vicinissima al pareggio con Piccoli ed una ripartenza di Kean. Alla fine, però, il Napoli porta a casa tre punti pesanti che tengono vive le speranze dei partenopei.
Il tabellino
NAPOLI (3-4-3): Meret; Di Lorenzo (30’ Oliveira), Juan Jesus, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (84’ Giovane), Hojlund (90’ Lukaku), Elmas. Allenatore: Antonio Conte
FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (70’ Ranieri); Fabbian (46’ Mandragora), Fagioli, Brescianini (70’ Kean); Solomon (70’ Parisi), Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli
Marcatori: 11’ Vergara (N), 49’ Gutierrez (N), 57’ Solomon (F)
Ammoniti: 44’ Fabbian (F), 54’ Buongiorno (N)
Espulsi: -
Arbitro: Federico La Penna (Roma 1)
