"La Monza dei piloti monzesi"

Scritto il 31/01/2026
da Stefano Arosio

Nella sede del Ferrari club più antico del mondo, quello di Vedano al Lambro, per raccontare “La Monza dei piloti monzesi”. Sta nella scelta del luogo e nel titolo stesso dell’evento l’essenza della serata creata per celebrare con un lungometraggio l’autodromo brianzolo e quelli che sono stati, per una volta, profeti in patria. A partire dai fratelli Vittorio e Tino Brambilla e dal loro allievo prediletto, Peo Consonni. Passando poi per un Fabrizio Barbazza comodamente seduto sulle Sopraelevate e Antonella Ambrosini, ma anche per Nando Cazzaniga e il motociclista Luigi Sabbadini, impegnato con la sua Guzzi nella Campagna d’Africa del secondo conflitto mondiale. Nella pellicola da 95’ – realizzata da Riccardo Scotti, Gianluca Tomei e Sonia Pollet – l’autodromo nazionale di Monza è tela e cornice del dipinto di chi, tra Formula 1 e categorie minori, ha fatto della velocità uno stile di vita. Con la voce narrante di Guido Meda, voce storica del motorsport, l’autodromo di Monza si è raccontato davanti agli oltre 120 presenti, prendendo spunto da “Monza 22”, il libro di Walter Consonni che 4 anni fa ha celebrato il primo centenario di vita del Tempio della velocità. Attraverso un percorso di filmati d’epoca e testimonianze, come quelle di Roberto Brambilla (figlio di Vittorio, 7 stagioni e 1 vittoria nel diluvio di Zeltweg nel ’75), o di Gigi Vignando, intervistato nella sua storica cabina da speaker affacciata sul rettifilo, la proiezione di “La Monza dei piloti monzesi” non solo ha celebrato il nastro di asfalto dell’autodromo, ma ha anche contribuito a raccogliere mille euro per la cooperativa La Meridiana, da sempre impegnata nell’assistenza di persone affette di Alzheimer.