«Scissione parziale mediante scorporo di Rcs Media Group in favore di Rcs Sports&Events». È questo il titolo dell'avviso pubblicato ieri dal gruppo di proprietà di Urbano Cairo che non solo edita Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, ma gestisce anche diverse manifestazioni sportive di rilievo.
Il progetto, si legge nelle 408 pagine del documento depositato dal gruppo il 5 giugno sulla piattaforma informativa di Borsa, prevede appunto lo scorporo del 100% di Rcs Sport e anche di «taluni marchi e nomi di dominio» di Rcs Media relativi a manifestazioni sportive. In pratica si sta creando una società «sportiva» separata dall'editoria. E sul mercato questa mossa viene letta così: spacchettare per vendere.
L'argomento ufficiale è quello di «una migliore e più efficiente gestione» delle attività sportive che saranno accentrate nell' srl Rcs Sports&Events
che a sua volta sarà titolare dell'intero capitale di Rcs Sport. Attualmente, quest'ultima gestisce in particolare l'organizzazione del Giro d'Italia, oltre ad altro quattro classiche del ciclismo che si corrono in Italia (Milano-Sanremo, Tirreno-Adriatico, Giro di Lombardia e Strade Bianche) e l'UAE Tour, corsa a tappe che si disputa negli Emirati Arabi Uniti, oltre ad altri eventi sportivi come la Milano Marathon, mentre Rcs Sports & Events si occupa degli aspetti pubblicitari e promozionali legati alle stesse competizioni. L'operazione, va sottolineato, non riguarda la gestione del Torino: il club granata infatti è di proprietà di Urbano Cairo tramite la UT Communications, che a sua volta è azionista di maggioranza di Cairo Communications attraverso cui l'imprenditore controlla Rcs MediaGroup e La7. Da alcuni anni Cairo si dice pronto a vendere il club granata ma il problema è che le offerte non arrivano.
Magari qualcuno si farà avanti per gli altri asset sportivi. Ma quanto valgono? Nel bilancio 2025 di Rcs Media Group (chiuso con ricavi consolidati per 787,7 milioni, in calo del 3,8% rispetto al 2024, e un utile netto sceso da 62 a 54,8 milioni) la partecipazione risulta iscritta a un valore contabile di 15,82 milioni. Il valore patrimoniale che sarà scisso, comprendendo marchi e nomi, sarà pari a 15,96 milioni. Sempre nell'ultimo
bilancio del gruppo si legge le attività del gruppo correlate allo sport, ed in particolare agli eventi sportivi, sono caratterizzate da «una marginalità apprezzabile ed in veloce sviluppo». E che l'Ebitda complessivo dell'area Eventi Sportivi è stato pari a 43,7 milioni. Quanto al bilancio 2025 di Rcs Sports&Events, ha realizzato un utile di 21,6 milioni, 87,5 milioni di ricavi e 38,7 milioni di ricavi pubblicitari (dato riferito alle sponsorizzazioni di manifestazioni sportive).
La riorganizzazione era stata già annunciata dalla società nel novembre del 2024 facendo circolare varie ipotesi sulle ragioni della mossa decisa da Cairo. La più gettonata, anche ai tempi, era che avrebbe potuto agevolare una eventuale operazione straordinaria da parte del gruppo sull'area sportiva, come la vendita degli asset. Tanto che erano tornate a circolare le voci di un possibile interesse da parte del fondo saudita Pif, già finanziatore del progetto One Cycling che punta a riorganizzare il ciclismo professionistico mondiale. Poi però nessuno si è evidentemente fatto avanti e da due anni non se ne era più sentito parlare. Fino a ieri quando è ricomparso l'avviso.
