Rieccolo! A 88 anni indomito e pieno di verve come ai vecchi tempi. "Faccio un po' di fatica a deambulare ma faccio funzionare la capa", dice con la solita allegria. Dunque Renzo Arbore (foto) torna in tv stasera, in prima serata per 12 puntate su Rai 5, con la nuova serie di Speciale per me con il provocatorio sottotitolo Meno siamo meglio stiamo. Revisited. "La televisione deve essere sempre più artistica. Ci vuole artisticità perché cresca e diventi anch'essa una Musa".
Lei contribuisce?
"Io faccio il possibile. Faccio una televisione senza tempo, facilmente riproponibile. Molti spezzoni di questo programma risalgono a 21 anni fa ma sono ancora attualissimi".
Ad esempio?
"Sarà un bel viaggio in cui ci sono tutti i protagonisti della musica italiana. Oltre agli ospiti fissi come Maurisa Laurito che si esibisce nell'alta cucina e Michele Mirabella che gioca a fare il fratello di se stesso ci sono reperti storici. Stasera c'è Mariangela Melato che canta Sola me ne vo per la città. Poi in ogni puntata c'è Stefano Bollani che suona un brano jazz e un brano di volta in volta in stile Paolo Conte o Franco Battiato. E ci sono duetti con Dalla, Jannacci, alcuni rari spezzoni di Ornella Vanoni".
Lei cosa farà?
"Io il cerimoniere, presenta Antonio Stornaiuolo. Ma io mi esibisco con l'Orchestra Italiana e con i miei vecchi Swing Maniacs".
Cosa pensa della tv di oggi?
"È interessante ma segue troppo la cronaca. Non so se i programmi di oggi saranno ripetibili tra vent'anni. Comunque il mercoledì è una serata ricca di impegni televisivi, quindi non so se faremo grandi ascolti".
Ma lei ha sempre detto che gli ascolti non le interessano.
"Infatti mi importa la qualità. Però essere seguiti fa piacere".
E i social?
"TikTok mi saccheggia spesso e la mia RenzoArboreChannel.Tv funziona bene. Il mio duetto con Gino Paoli ha avuto un milione di spettatori".
Cosa la inorgoglisce di più?
"Il diploma di Maestro Programmatore conseguito alla Rai nel 1964 insieme al mio compagno di banco Giandomenico Boncompagni. La mia fortuna fu il programma alla radio Settimana Santa a Harlem in cui trasmisi lo spiritual. Persino l'allora presidente della Camera Bucciarelli Ducci ne chiese una copia".
